Maggio 28, 2020

Il giusto compenso di un Amministratore di condominio a Roma

In questa guida troverai tutto ciò che c’è da sapere su come si amministra bene un condominio a Roma e quindi qual è il giusto compenso.

Anche se la figura dell’Amministratore a Roma è molto discussa e criticata, prima di puntare il dito sul vostro amministratore, occorre capire se effettivamente il vostro amministratore di condominio è troppo caro o non è in grado di gestire il vostro condominio.

Quale deve essere la condotta esemplare e di onorabilità di questa figura così discussa?

La figura professionale dell’amministratore di condominio a Roma

E’ una figura regolamentata dal Codice Civile. L’amministratore di condominio a Roma ha il dovere di eseguire le decisioni di del condominio deliberate in sede assembleare. Viene nominato dall’assemblea del condominio con un valore di 501 millesimi. Questo stesso valore è utile anche per far decadere il suo mandato. Il mandato dura 2 anni rinnovabile ogni anno, ma può essere revocato in ogni momento della vita condominiale. I requisiti per un amministratore a Roma professionista sono quelli di possedere un diploma di scuola superiore, avere i requisiti di onorabilità (nessun carico pendente), aver ottenuto la qualifica professionale a seguito del superamento di un corso, ed essere in regola con gli aggiornamenti professionali annuali.

La figura non professionale dell’amministratore di condominio a Roma

L’assemblea di condominio, invece di nominare un amministratore di condominio a Roma professionista, può optare per una gestione condominiale fai date nominando un inquilino dello stabile come amministratore.

Quali sono i compiti di un amministratore di condominio a Roma

Le problematiche di un condominio hanno natura interna, che ineriscono al rapporto con i condomini, e natura esterna, ovvero con tutte le figure tecniche che orbitano intorno al condominio per la sua manutenzione ordinaria e straordinaria. Proprio per la complessità delle dinamiche condominiali, un bravo amministratore di condominio a Roma deve possedere una serie di nozioni tecniche atte a trovare le giuste soluzioni minimizzando i costi. Oltre al mandato esecutivo l’amministratore di condominio ha l’onere della vigilanza sia dello stato conservativo dell’immobile e sia dell’operato dei fornitori.

La contabilità di un condominio a Roma

L’amministratore cura la redazione e la conservazione della contabilità condominiale che consiste nella registrazione delle spese, degli incassi al fine della redazione del prodotto annuale della contabilità condominiale, il bilancio di esercizio. Il valore finale (spesa complessiva) del rilancio verrà ripartito secondo la tabella millesimale dando vita ai saldi di esercizio finali. Il bilancio di esercizio e la relativa ripartizione dovranno essere accompagnato dallo stato patrimoniale che riassume debiti e crediti del condominio.

Un bravo amministratore di condominio a Roma vi consegnerà la seguente documentazione, nessuna esclusa:

  • Bilancio esercizio;
  • Ripartizione dei costi;
  • Nota integrativa esplicativa del bilancio;
  • Stato Patrimoniale,

La complessità della materia contabile condominiale ci fa capire immediatamente che non è possibile improvvisarsi. Le competenze contabili per un amministratore di condominio sono una qualità inderogabile.

Quanto costa un bravo amministratore di condominio a Roma

Il compenso dell’amministratore di condominio a Roma è variabile, non esiste un tariffario. La scelta è dettata dalla conoscenza che si ha dell’amministratore, dalle sue competenze, e se è concorrenziale con i prezzi. Non deve essere economico ma neanche caro. Nella sua offerta per la gestione del vostro condominio deve essere chiaro qual è il suo compenso dettagliando tutte le voci. Il costo orientativo si aggira tra le 7 euro e le 10 euro ad unità immobiliari variabile in funzione della conformazione del condominio. Per avere un’ ordine di idee, la gestione condominiale non è inferiore ai 1000 euro (Il valore indicativo di partenza), successivamente applichiamo una formula

Importo x unità immobiliari x 12 (mesi)+ variabile = costo dell’amministratore di condominio

ESEMPIO: un condominio di 27 unità a cui applichiamo il minimo del compenso di 7 euro

COMPENSO = 7 x 27 x 12 = 2268 euro + variabile

La variabile è rappresentata dai box, cantine, portiere, altro …

L’applicazione o meno della variabile dipende da fattori personali dell’amministratori riconducibile alla scelta di essere più o meno competitivo e all’interesse di gestire o meno quel condominio. La certezza è che, al di sotto di tale valore si dovrebbe essere diffidenti. Un amministratore di condominio a Roma bravo, riceverà un compenso foffettario stabilito in sede di nomina e che non dovrebbe discostarsi a meno di lavori straordinari che richiedono maggiore impegno.

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