CC Brad Hammonds

Probabilmente pochi prodotti tecnologici si sono evoluti negli ultimi anni come i telefoni cellulari. Sembrano lontani i tempi degli schermi monocolore, e di telefoni che facevano praticamente solo una cosa… telefonare.

Ci troviamo nell’epoca degli smartphone, telefoni “intelligenti” che hanno ormai sostituito praticamente tutti i dispositivi tecnologici che avevamo in tasca o nella borsa. Cerchiamo di farci delle domande per avere un quadro su come orientarci nella scelta.

Diciamo preliminarmente che dimensioni e peso sono sì ancora un parametro da tenere in considerazione, soprattutto su alcuni modelli molto grandi (per i quali anzi si parla di phablet dalla contrazione tra “phone” e “tablet”), ma essendo quasi tutti i modelli simili da questo punto di vista, la scelta di un telefono si gioca ora principalmente su nuovi parametri, più vicini a quelli “informatici” che a quelli “telefonici”.

Quale software?

Se gli smartphone sono ormai quasi dei computer tascabili, bisogna innanzitutto decidere quale sistema operativo utilizzare. I principali attori in campo sono tre, ovverosia iOs (Apple iPhone), Android (su telefoni di varie marche), Windows Phone (Nokia Lumia e Microsoft Lumia).


Tutti gli ambienti operativi sono ormai maturi e offrono un numero altissimo di applicazioni (app), e quelle più gettonate sono presenti praticamente su ogni “store”. Se però una particolare applicazione fosse presente solo in uno degli store, la vogliamo assolutamente e subito e non ci sono neanche delle buone app sositutive, in questo caso questo può probabilmente essere un criterio per orientarsi verso uno o un altro ambiente operativo.

Da citare anche i BlackBerry, che mantengono una fedele clientela prevalentemente in ambito business, ma ora sembrano soffrire la concorrenza proprio per quanto riguarda la disponibilità di applicazioni. Molti modelli mantengono però la loro tradizionale tastiera fisica, e se le email e la scrittura sono il vostro pane quotidiano potrebbe essere un elemento da tenere in considerazione.

CC Patrik Nygren

CC Patrik Nygren

Posso fare delle foto? E i selfie?

Passando dal software ad elementi più tangibili, come detto gli smartphone sostituiscono ormai molti dei gadget tecnologici che eravamo abituati a portare con noi, e uno di questi è sicuramente la macchina fotografica. Se per foto e video da condividere rapidamente con gli amici va bene pressoché qualsiasi modello che abbia una fotocamera da almeno 2 Megapixel, per altri utilizzi è bene tenere in considerazione risoluzioni da almeno 8 Megapixel – fermo restando che nessuno smartphone potrà mai sostituire la qualità di una fotocamera professionale -, e per i video la possibilità di girare in HD o in Full HD.

Da notare che solo i modelli provvisti di due fotocamere (una frontale e una posteriore) consentono di effettuare videochiamate e scattare selfie senza dover girare il telefono. Di solito la fotocamera frontale ha una risoluzione suffciente a questo scopo, ma inferiore a quella posteriore. Se invece i selfie e le videochiamate sono la vostra ossessione tenete in considerazione anche questo parametro.

Tutti i top di gamma hanno una ottima fotocamera: iPhone e Samsung Galaxy s6 su tutti, ma si possono trovare fotocamere altrettanto buone in esemplari più economici. Eccone alcuni:


Quale rete?

Spostandosi in generale la connettività sulle reti mobili, bisogna anche valutare come se la cava il proprio apparecchio in termini di velocità. Se si prevede di sottoscrivere un piano dati ampio, e il proprio telefono dovrà agire da modem per collegare anche altri dispositvi eventualmente in sostituzione della connessione di casa (a proposito, verificare che ci sia questa funzione nel telefono, spesso indicata come “Hotspot Wi-Fi” o “Tethering”), si deve optare per un modello 3G (UMTS o HSPA) o meglio ancora 4G (LTE).

Se poi avete due SIM e prevedete di utilizzarle entrambe, tenete in considerazione un modello che preveda il doppio alloggiamento, dal momento che l’apertura e chiusura del telefono è sempre un po’ macchinosa, e può a lungo andare anche rischiare di creare qualche piccolo danno.

Nicolas Nova

CC Nicolas Nova

Quanto dura la batteria?

Dulcis in fundo la batteria, vero tormento di chiunque abbia utilizzato uno smartphone soprattutto agli inizi. Fermo restando che le cose stanno un po’ migliorando, ma la batteria miracolosa non esiste e non possiamo aspettarci di usare a tempo pieno nessun telefono per più di un giorno, guardare a modelli con una buona autonomia può essere una buona idea, così come cercare prodotti che possano averla sostituibile, prevedendo di cambiarle dopo un anno o due.

Foto: Brad Hammonds, Patrik NygrenNicolas Nova